Nota biografica

Pio Breddo è nato a Venezia.
Maestro d'arte e Accademico del Fiorino e del Verbano. 
Ha maturato la sua formazione artistica attraverso molteplici esperienze, dall'ambiente culturale d'origine ( il nonno designer ed il padre pittore) alle esperienze piu' dirette e personali, tra le quali sei anni a Parigi che hanno decisamente segnato il suo indirizzo di designer...
"Non credo che le mie cose vadano descritte poiché non nascondono alcun messaggio recondito ma si affidano puramente alla donazione estetica.
Semmai suscitano, in chi le possiede,una fantasia che può
spaziare in questo mondo seduttivo che io cerco di rappresentare. L'accoppiamento dei legni, la ricerca dei nodi e delle tonalità cromatiche creano un linguaggio.
Il design, il taglio morbido,la sagomatura ne creano un altro.
La fusione di questi linguaggi forma il messaggio che è la liaison tra me ed il fruitore finale dell'opera..."(Pio Breddo).
Da "La Gazzetta di Parma": Il mondo di Breddo è quello della donna: sorpresa nella sua intimità, colta nei suoi gesti più segreti.
Sono lavori a chiara impostazione grafica, in cui si riconoscono gli stilemi di passate stagioni del gusto e del costume. 
E', ad esempio, la linea decò che incide le sagome dei corpi femminili. 
Ma interviene, a questo punto, l'ironia di una calza che fascia la sagoma scoperta, eliminando, così, l'impaccio della materia. 
Quanto alle citazioni, si possono fare i nomi di Canogar, con le sue presenze luttuose, di Ceroli con le sue figure in legno. 
Ma le lezioni più precise vengono a Breddo dalla grafica, specie quella stilizzata degli anni venti, in piena epoca decò.

(Gianni Cavazzini)

 LE OMBRE 
  DI 
PIO BREDDO